Se si tracciano sulla carta le rotte turistiche più frequentate della Toscana, la Val d’Elsa appare come un’anomalia: un territorio attraversato da tutti, ma studiato da pochi. I turisti la percorrono in auto o in treno diretti da Firenze a Siena o viceversa, con San Gimignano come unica sosta programmata.
Eppure la Val d’Elsa è uno dei territori più interessanti e meglio conservati della Toscana, e anche uno dei meno affollati.
La Val d’Elsa: tra Siena e Firenze, fuori dai radar
La Val d’Elsa prende il nome dal fiume Elsa, un affluente dell’Arno che nasce sui monti tra Siena e Firenze e scorre da sud verso nord per circa 60 chilometri. La vallata che si forma intorno al fiume non è spettacolare nel senso scenografico della Val d’Orcia, non ha i cipressi in fila e le colline dorate, ma ha un carattere più discreto e forse più autentico.
È una valle dove la storia si è sedimentata per secoli senza grandi interruzioni: borghi medievali, pievi romaniche, oliveti e vigneti che risalgono all’epoca medievale. La Via Francigena attraversa la vallata da nord a sud, la stessa strada percorsa dai pellegrini del Medioevo.
Hotel Alcide a Poggibonsi si trova esattamente nel cuore di questo territorio, e dal 1849 la famiglia Ancillotti è parte integrante di questa comunità.
I comuni della Val d’Elsa: una mappa dei borghi
La Val d’Elsa comprende diversi comuni, ciascuno con la propria identità:
Poggibonsi: il comune più grande, con circa 30.000 abitanti. Centro commerciale e industriale della vallata, ma anche sede della Fortezza Medicea e punto di partenza ideale per esplorare il territorio.
Colle Val d’Elsa: 20.000 abitanti, capitale mondiale del cristallo. Colle Alta, il borgo medievale in mattone rosso, è uno dei centri storici meglio conservati della Toscana.
San Gimignano: il borgo delle 14 torri, patrimonio UNESCO, il più visitato della Val d’Elsa. A 12 km da Poggibonsi.
Certaldo: il borgo natale di Giovanni Boccaccio. Certaldo Alto, costruito in mattone rosso su una collina, è meno noto di San Gimignano ma ha un fascino autentico.
Barberino Tavarnelle: dopo la fusione di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle Val di Pesa, questo comune si trova al confine tra la Val d’Elsa e il Chianti. Terra di vino e olio di qualità.
Castelfiorentino: all’estremità nord della vallata, vicino all’Arno. Conserva un Museo Civico con opere di Benozzo Gozzoli.
Il fiume Elsa: paesaggi e natura
Il fiume Elsa è peculiare per una ragione chimica: l’acqua è ricca di carbonato di calcio. Questo fa sì che nel tratto tra Colle Val d’Elsa e Poggibonsi il fiume crei depositi di travertino naturale, con piccole cascate e formazioni minerali interessanti.
Lungo il corso del fiume esistono percorsi ciclopedonali e sentieri che permettono di percorrere tratti della vallata lontano dalla SS2. Non sono ancora sviluppati come percorsi turistici strutturati, ma sono frequentati dai locali per passeggiate e bici.
La vegetazione riparia è caratterizzata da pioppi, salici e ontani; negli specchi d’acqua si trovano aironi, gallinelle e rondini d’acqua.
I prodotti del territorio: olio, vino, cristallo
La Val d’Elsa produce tre eccellenze riconoscibili:
Olio extravergine d’oliva: la vallata è all’interno della zona di produzione dell’olio DOP Chianti Classico e dell’olio DOP Toscano. I cultivar dominanti sono Frantoio, Moraiolo e Leccino. La raccolta avviene a ottobre-novembre.
Vino: la parte orientale della Val d’Elsa, verso il Chianti, produce Chianti Classico DOCG. La parte occidentale, intorno a San Gimignano, produce la Vernaccia di San Gimignano DOCG. I vini di questo territorio sono tra i più riconoscibili della Toscana.
Cristallo: la produzione industriale di cristallo di Colle Val d’Elsa è un’eccellenza italiana nel settore del vetro lavorato. Dalle fabbriche escono bicchieri, lampadari e oggetti venduti in tutto il mondo.
La Via Francigena nella Val d’Elsa
La Via Francigena, il cammino medievale da Canterbury a Roma percorso dai pellegrini, attraversa la Val d’Elsa da nord a sud. Il tratto toscano è uno dei più belli e meglio segnalati.
Da Siena verso nord, il percorso passa per Ponte d’Arbia, Monteroni d’Arbia, entra nella Val d’Elsa a San Quirico d’Orcia (pur essendo tecnicamente in Val d’Orcia), poi risale verso Siena e prosegue per la Val d’Elsa.
Il tratto che attraversa Poggibonsi è documentato: la città era una sosta obbligatoria per i pellegrini medievali, che vi trovavano ospedali, conventi e luoghi di ristoro.
Oggi è possibile percorrere tratti della Via Francigena a piedi o in bicicletta. Il tratto Siena-Poggibonsi è ben segnalato e percorribile in 2-3 giorni a piedi.
Perché la Val d’Elsa è la Toscana autentica
La Val d’Elsa non è sulla copertina delle riviste di viaggio. Non ha quei paesaggi iconici, i cipressi in fila su una collina, la vigna dorata all’autunno, che sono diventati l’immagine stereotipata della Toscana.
Ha qualcosa di più difficile da fotografare: l’autenticità di un territorio dove si vive ancora, dove i borghi non sono parchi a tema medievali ma comunità reali, dove si produce olio e vino e cristallo come si faceva secoli fa.
È la Toscana per chi vuole capirla, non solo fotografarla.
La Val d’Elsa non è sulla copertina delle riviste di viaggio. Non ha i paesaggi iconici. Ha qualcosa di più difficile da fotografare: l’autenticità di un territorio dove si vive ancora, dove i borghi non sono parchi a tema medievali ma comunità reali.
Stai pianificando un viaggio in Toscana?
Hotel Alcide è a Poggibonsi, nel cuore della Val d’Elsa.
A 25 km da Siena, 12 da San Gimignano, nel cuore del Chianti.
Dal 1849, la famiglia Ancillotti accoglie i propri ospiti.