La Toscana in moto ha qualcosa che l’auto non può dare: il vento, l’odore del bosco, la curva che si apre su un panorama inaspettato. Le strade toscane, tortuose, panoramiche, spesso deserte, sembrano progettate per il piacere della guida su due ruote.
Spegnere il motore in un punto panoramico della Val d’Orcia, togliersi il casco, stare fermi cinque minuti. Nessun vetro, nessun parabrezza: solo il silenzio e il paesaggio. La moto è l’unico modo per vivere la Toscana in modo completamente immersivo.
Perché la Toscana è perfetta per le moto
La Toscana ha caratteristiche ideali per il turismo motociclistico:
Le strade: la rete di strade provinciali e secondarie del Chianti, della Val d’Orcia e della Maremma è densa di curve, variazioni di quota e scorci panoramici. Non ci sono autostrade obbligatorie, si può fare tutto su strade statali e provinciali.
Le distanze: i borghi principali sono a 20-40 km l’uno dall’altro. Perfette per brevi tratti con soste frequenti.
Il traffico: fuori dai centri città e fuori dall’alta stagione, le strade toscane sono relativamente poco trafficate. I gruppi di motociclisti che le percorrono sono numerosi, il che è un indicatore dell’attrattiva.
Il contesto: fermarsi al bordo della strada per fotografare le torri di San Gimignano o il Castello di Brolio è un piacere che l’auto non dà.
Le strade del Chianti: curve e panorami
La SS222, la “Strada Chiantigiana”, è la strada più famosa del Chianti. Da Firenze scende verso Siena attraverso Greve, Panzano, Radda, Castellina: 80 km di curve panoramiche tra vigneti e oliveti.
Ma le strade più belle del Chianti sono spesso secondarie:
- La SR222 da San Donato in Poggio verso Radda: sali ripide con aperture improvvise sul paesaggio
- Da Castellina verso Gaiole via Lecchi: strade bianche alternate ad asfalto, poca frequentazione
- Da Panzano verso Montefioralle: 2 km di salita su strada stretta, con il borgo medievale alla fine
Per la moto, le strade bianche (sterrate) del Chianti sono percorribili con pneumatici “enduro” o trail, non con moto stradali con gomme sportive. Conviene verificare la consistenza della strada prima di imboccarla.
La Via Cassia tra Siena e Roma
La SS2 Via Cassia è la strada romana che collega Roma a Firenze. Il tratto tra Siena e Montalcino attraversa il cuore delle crete senesi, un paesaggio di argilla bianca, ondulazioni infinite, cipressi isolati.
È una strada ampia, relativamente scorrevole, con traffico moderato fuori stagione. Non ha le curve del Chianti, ma ha scenografie di rara bellezza, specialmente all’alba e al tramonto.
Tra le tappe sulla Via Cassia: San Quirico d’Orcia (per Bagno Vignoni e la Val d’Orcia), Buonconvento, Torrenieri (per Montalcino).
La strada della Val d’Orcia: il percorso UNESCO
La SP53 e le strade secondarie della Val d’Orcia, quelle che si vedono nelle fotografie con i cipressi in fila, sono percorribili in moto con un effetto ancora più immersivo che in auto.
Da San Quirico d’Orcia a Pienza (12 km), attraverso le strade bianche delle colline: il paesaggio si apre in ogni direzione, i cipressi formano composizioni geometriche, il silenzio è totale tranne che per il motore.
Il consiglio: spegnere il motore in un punto panoramico, togliersi il casco, stare fermi cinque minuti. La Val d’Orcia merita questo silenzio.
Le strade della Maremma: la Toscana selvaggia
La Maremma, la parte meridionale della Toscana, ha strade molto diverse dal Chianti: più aperte, con rettilinei lunghi tra campi coltivati, e poi improvvisamente canyon di tufo, borghi aggrappati alle rupi, tratti di macchia mediterranea.
Il percorso da Manciano (verso Saturnia) a Pitigliano e poi a Sorano e Sovana è uno degli itinerari motociclistici più belli della Toscana sud. Strade strette, borghi di tufo, panorami sulla campagna maremmana.
Saturnia è una sosta quasi obbligatoria, le terme naturali gratuite dopo una mattinata in moto sono un’esperienza difficile da dimenticare.
Hotel Alcide: parcheggio moto e punto di partenza
Hotel Alcide a Poggibonsi dispone di parcheggio per le moto. La struttura è un punto di partenza ideale per gli itinerari descritti: a 15 minuti dal Chianti, a 30 da Siena, a 1h30 dalla Maremma.
La famiglia Ancillotti, dal 1849, ha accolto viaggiatori di ogni tipo, inclusi i motociclisti che usano Poggibonsi come base per esplorare la regione.
Consigli pratici per il turista in moto
Abbigliamento: il clima toscano può variare molto. Primavera e autunno richiedono abbigliamento a strati, le mattine sono fresche, i pomeriggi caldi. In estate, il caldo è intenso nelle ore centrali.
Carburante: i distributori sono abbastanza frequenti lungo le strade principali. Nelle strade più secondarie (strade bianche, zone rurali), possono mancare per decine di km.
Parcheggio nei borghi: le moto possono parcheggiare in molte aree che l’auto non può raggiungere. Tuttavia, i centri storici con ZTL valgono anche per le moto.
Stagione: primavera e autunno sono ideali. L’estate è bella ma calda; l’inverno è percorribile nelle giornate di bel tempo, ma le piogge e il freddo lo rendono meno piacevole.
Stai pianificando un viaggio in Toscana?
Hotel Alcide è a Poggibonsi, nel cuore della Val d’Elsa.
A 25 km da Siena, 12 da San Gimignano, nel cuore del Chianti.
Dal 1849, la famiglia Ancillotti accoglie i propri ospiti.