Borghi & Cultura

Pienza: la città ideale del Rinascimento in Val d'Orcia

Pienza: la città ideale del Rinascimento in Val d'Orcia

Nel 1459, un papa con le idee molto precise su cosa fosse una città bella decise di trasformare il suo borgo natale in una città ideale rinascimentale. Il papa era Pio II, il borgo si chiamava Corsignano, e la città si chiama ancora oggi Pienza, dal nome del papa.

In soli tre anni, l’architetto Rossellino trasformò un borgo medievale nella città rinascimentale più armoniosa d’Italia. Il panorama dalla loggia del Palazzo Piccolomini sulla Val d’Orcia è esattamente quello che papa Pio II volle poter guardare dal suo palazzo.

Pienza e papa Pio II: la storia di una città inventata

Enea Silvio Piccolomini, questo il nome da laico di papa Pio II, era nato a Corsignano nel 1405 da una famiglia nobile senese. Diventato papa nel 1458, aveva idee precise sull’urbanistica e sull’architettura. Incaricò l’architetto Bernardo Rossellino di trasformare il suo borgo natale in una città modello.

Rossellino lavorò rapidamente: in soli tre anni (1459-1462) realizzò la piazza centrale, il Duomo, il Palazzo Piccolomini e il Palazzo Vescovile. Fu uno degli interventi urbanistici più rapidi e coerenti del Rinascimento italiano.

La nuova città fu ribattezzata Pienza in onore del suo mecenate. Papa Pio II morì nel 1464, prima di vedere il suo progetto completamente concluso, ma il nucleo che Rossellino aveva costruito era già perfetto.

Piazza Pio II: la piazza rinascimentale più bella d’Italia

La Piazza Pio II è considerata da molti storici dell’architettura la più bella piazza rinascimentale d’Italia. Non la più grande, è relativamente piccola, ma la più armoniosa.

I quattro edifici che la circondano, il Duomo, il Palazzo Piccolomini, il Palazzo Vescovile e il Palazzo Comunale, sono stati progettati come un insieme coordinato, con proporzioni, materiali e stili che si rispondono tra loro. Il Duomo ha la facciata in travertino chiaro; il Palazzo Piccolomini, accanto, ha le stesse finestre bifore, gli stessi materiali, la stessa scala.

Nel centro della piazza c’è un pozzo medievale che Rossellino ha mantenuto, quasi a ricordare che la città non era nata dal nulla.

Il Duomo di Pienza: la luce che entra

Il Duomo di Pienza, Cattedrale dell’Assunta, ha una particolarità che Pio II richiese esplicitamente al progettista: è un edificio che fa entrare la luce. Le grandi finestre gotiche sul fondo creano un interno luminosissimo, quasi abbagliante rispetto alla norma delle chiese medievali.

Papa Pio II voleva un “Duomo di vetro”, come le cattedrali gotiche tedesche che aveva visitato nelle sue missioni diplomatiche. Rossellino realizzò qualcosa di intermedio: facciata rinascimentale all’esterno, interno gotico-germanico all’interno, con ampie vetrate colorate.

L’effetto è sorprendente: si entra da una piazza in piena luce e si trova un interno altrettanto luminoso.

Il Palazzo Piccolomini e il giardino pensile

Il Palazzo Piccolomini è la residenza papale progettata da Rossellino, ispirata, nella struttura, al Palazzo Rucellai di Firenze progettato da Alberti. È un palazzo di proporzioni equilibrate, con i tre ordini di finestre bifore che si succedono regolarmente.

La cosa più sorprendente del Palazzo Piccolomini è il giardino pensile sul retro: un terrazzo giardino che si affaccia direttamente sulla Val d’Orcia. Pio II voleva potersi sedere nel suo giardino e guardare il paesaggio che aveva amato da bambino. Il panorama dalla loggia del palazzo, le colline ondulate della Val d’Orcia, i cipressi, le crete lontane, è uno dei più belli della Toscana.

Il palazzo è visitabile su prenotazione, con visite guidate che includono le stanze arredate.

Il Pecorino di Pienza: la DOP più famosa della Val d’Orcia

Pienza è famosa in tutto il mondo anche per il suo Pecorino. Il Pecorino di Pienza DOP è prodotto con latte intero di pecora cinta senese, lavorato secondo metodi tradizionali che prevedono diverse stagionature.

Le varietà principali sono:

  • Fresco: morbido, lattico, da mangiare nei primi giorni dalla produzione
  • Semistagionato: 20-60 giorni, più saporito, con la crosta che comincia a formarsi
  • Stagionato: oltre 60 giorni, secco, piccante, ottimo con il miele o con il Chianti Classico
  • Sotto cenere: stagionato nella cenere di quercia, con aromi particolari

Le botteghe del Pecorino sono allineate lungo la via principale di Pienza. I prezzi sono ragionevoli per la qualità. Un assaggio in bottega è normale e atteso.

Come arrivare da Poggibonsi

Da Poggibonsi, Pienza dista circa 75 chilometri. Il percorso più comodo è:

  • SS2 Via Cassia verso sud fino a San Quirico d’Orcia
  • Da San Quirico, si segue per Pienza (12 km)

Il tempo di percorrenza è circa 1 ora e 10 minuti. Il parcheggio è fuori le mura, a pagamento in alta stagione.

Val d’Orcia patrimonio UNESCO: cosa significa in pratica

La Val d’Orcia fu inserita nella lista UNESCO nel 2004 come “paesaggio culturale”. La motivazione è insolita: non è un singolo monumento o una città, ma un paesaggio agrario che è rimasto quasi invariato dall’epoca rinascimentale.

In pratica, questo significa che il territorio è soggetto a vincoli paesaggistici che limitano le costruzioni moderne, preservando la vista dei cipressi, delle strade bianche, delle colline coltivate. È anche una garanzia per il turista: quello che si vede oggi è quello che si vedrà tra vent’anni.

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