Il Palio di Siena dura 90 secondi. Novanta secondi in cui dieci cavalli girano tre volte attorno alla Piazza del Campo, tra il boato della folla, i colori delle contrade, e secoli di rivalità che esplodono in un momento solo.
Chi non capisce il Palio vede una corsa di cavalli. Chi capisce il Palio sa che è molto altro.
Il Palio di Siena dura 90 secondi. Ma quei 90 secondi sono il culmine di mesi di politica, alleanze, tradimenti e rivalità tra contrade che si tramandano di generazione in generazione. Non è sport: è una guerra.
Il Palio: non è una gara, è una guerra
Dire “gara” del Palio è quasi offensivo per un senese. Il Palio non è una competizione sportiva: è il momento culminante di mesi di politica, alleanze, tradimenti, trattative tra contrade.
Prima della corsa, le contrade si accordano: ci si fa la guerra con tutte le armi della diplomazia. Si corruppe il fantino della contrada rivale, si pagano accordi sotterranei, si costruiscono alleanze per far perdere il nemico. La parola “nemica”, contrada nemica, non è metaforica: è una rivalità reale, tramandata di generazione in generazione, che include rancori che risalgono a secoli fa.
Il cavallo può vincere anche senza fantino (detto “scosso”), se arriva primo al traguardo con la sella, vince anche solo. Il fantino può essere disarcionato, può cadere. Quello che conta è che arrivi il cavallo.
Le 17 contrade: storia e rivalità
Siena è divisa in 17 contrade, ciascuna con il proprio simbolo animale o araldico: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre, Valdimontone.
Ogni contradaiolo nasce nella sua contrada, non si sceglie, e vi appartiene per tutta la vita. Il battesimo nella fontana della contrada è una cerimonia reale. Il legame è identitario, anagrafico, viscerale.
Le alleanze e le rivalità tra contrade sono fisse e antiche. La contrada dell’Oca e la Contrada della Torre sono nemiche storiche. La Contrada dell’Aquila e la Contrada del Nicchio sono alleate. Queste relazioni condizionano la politica del Palio ogni anno.
Solo 10 delle 17 contrade corrono ogni Palio. Sette vengono escluse a rotazione, quelle che hanno già corso i due Palii precedenti. Il sistema garantisce che tutte le contrade abbiano possibilità eque nel tempo.
Le due corse: luglio e agosto
Il Palio di Siena si corre due volte l’anno:
2 luglio, Palio di Provenzano: dedicato alla Madonna di Provenzano. La data fissa è il 2 luglio.
16 agosto, Palio dell’Assunta: dedicato all’Assunzione della Vergine. La data fissa è il 16 agosto.
In entrambi i casi, la corsa vera e propria è la domenica, ma le prove, tre alla mattina e una al tardo pomeriggio il giorno prima, sono già spettacolari e meno frequentate dai turisti.
Come procurarsi un posto in Piazza del Campo
Lo spazio in piazza è libero e gratuito: si può entrare senza biglietto. Il problema è che bisogna arrivare molto presto.
Per il Palio di luglio (corsa serale), ci si deve trovare in piazza entro le 14-15 per avere un posto decente. Si sta in piedi, al sole, per ore. Non ci si può muovere, non ci sono bagni accessibili facilmente. È un’esperienza fisica intensa, non priva di scomodità.
Le alternative a pagamento sono le tribune nelle finestre e sui balconi dei palazzi affacciati sulla piazza. I prezzi variano da qualche centinaio a diverse migliaia di euro a posto, a seconda della posizione. Si prenotano mesi prima. Alcune organizzazioni locali gestiscono la vendita di posti in balcone.
Vedere il Palio senza stare in piazza: le alternative
Chi non vuole stare in piazza per ore ha alcune alternative per vivere comunque l’atmosfera del Palio:
Le prove: le prove dei giorni precedenti sono aperte al pubblico e spesso quasi vuote. Si può vedere i cavalli girare in piazza con una frazione del pubblico della corsa ufficiale.
Le cene di contrada: ogni contrada organizza cene la sera prima del Palio, nelle strade del quartiere. Non è semplice partecipare senza conoscere qualcuno del posto, ma alcune contrade vendono posti anche ai visitatori. L’atmosfera è quella genuina del Palio, non quella turistica.
I maxischermi: in alcuni punti della città vengono allestiti schermi per seguire la corsa. Meno coinvolgente, ma più comodo.
Da Poggibonsi in auto: chi alloggia a Poggibonsi può raggiungere Siena in 30 minuti, seguire le prove nel pomeriggio, e tornare prima che la serata diventi più caotica.
Come arrivare da Poggibonsi per il Palio
Nei giorni del Palio, Siena è praticamente inaccessibile in auto. I parcheggi si riempiono ore prima della corsa, e le strade di accesso al centro sono bloccate.
Le opzioni più pratiche:
- Treno: la stazione di Poggibonsi-San Gimignano ha treni per Siena frequenti. Si scende alla stazione di Siena e si cammina o si prende un bus locale.
- Bus regionali Tiemme: collegamento diretto Poggibonsi-Siena
- Auto + parcheggio fuori città: parcheggiare nella zona di Siena Nord e prendere i bus navetta predisposti per il Palio
Hotel Alcide durante il Palio: disponibilità e consigli
Nei giorni del Palio (2 luglio e 16 agosto), la disponibilità di camere a Siena è esaurita mesi prima. Hotel Alcide a Poggibonsi offre una soluzione comoda: si alloggia a 25 km da Siena, si raggiunge la città per le prove o la corsa, e si torna la sera.
Dal 1849, la famiglia Ancillotti conosce il Palio, e sa che per chi viene da fuori, una base a Poggibonsi è spesso la scelta più pratica.
Stai pianificando un viaggio in Toscana?
Hotel Alcide è a Poggibonsi, nel cuore della Val d’Elsa.
A 25 km da Siena, 12 da San Gimignano, nel cuore del Chianti.
Dal 1849, la famiglia Ancillotti accoglie i propri ospiti.