Outdoor

Natura e paesaggi della Val d'Orcia: cosa vedere e fare

Natura e paesaggi della Val d'Orcia: cosa vedere e fare

La Val d’Orcia è entrata nella lista UNESCO non per i suoi edifici, che pure sono notevoli, ma per il suo paesaggio. È il paesaggio stesso ad essere stato riconosciuto come patrimonio dell’umanità: le colline coltivate, i cipressi in fila, le strade bianche, i borghi arroccati su ogni collina.

Questo riconoscimento ha una conseguenza pratica: il paesaggio è protetto. Non si possono costruire edifici che alterino la visuale. Le strade bianche rimangono strade bianche. I vigneti rimangono vigneti.

La Val d’Orcia è entrata nel patrimonio UNESCO non per i suoi edifici, ma per il suo paesaggio. Un paesaggio che i pittori senesi del XV secolo raffiguravano nei loro affreschi - e che oggi appare ancora identico.

La Val d’Orcia UNESCO: perché è un paesaggio protetto

La motivazione UNESCO per la Val d’Orcia (2004) recita che si tratta di un paesaggio creato nel Rinascimento “come immagine idealizzata del paesaggio agrario”. I pittori senesi del XIV e XV secolo, Ambrogio Lorenzetti, Simone Martini, raffiguravano nelle loro opere colline, borghi, strade, alberi esattamente come si trovano ancora oggi.

Il paesaggio della Val d’Orcia è, in qualche senso, la realizzazione di un ideale estetico rinascimentale. Le famiglie nobili senesi bonificarono e ridisegnarono questo territorio nel XV-XVI secolo secondo criteri di bellezza oltre che di produttività.

Il risultato è un paesaggio che sembra dipinto: le colline sono troppo belle per essere casuali, i cipressi in fila sono troppo perfetti per essere spontanei. E in effetti non lo sono: sono frutto di secoli di scelte umane deliberate.

La primavera in Val d’Orcia: il momento più bello

La Val d’Orcia in primavera, da aprile a metà giugno, è probabilmente il più bello dei paesaggi toscani. I campi di grano sono ancora verdi, i papaveri rossi punteggiano i bordi delle strade, i cipressi hanno la loro tinta verde più intensa.

La luce di primavera, più morbida dell’estate, più lunga dell’inverno, crea ombre lunghe sulle colline nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio. È la luce che vediamo nelle pitture senesi medievali.

Il momento più fotografato è quello delle crete senesi ancora verdi con i fiori selvatici. Verso fine maggio, il grano comincia a ingiallire e il paesaggio cambia tono, altrettanto bello, ma diverso.

Trekking e passeggiate nella Val d’Orcia

I percorsi a piedi nella Val d’Orcia sono numerosi e di vario livello:

Intorno a Bagno Vignoni: il percorso lungo il torrente Orcia, dalle Terme Libere fino al mulino, è adatto a tutti e dura circa 1-2 ore. Il paesaggio lungo il fiume, con le pareti di tufo e la vegetazione, è diverso dal paesaggio aperto delle colline.

Da Pienza verso le colline: percorsi non segnalati ma facilmente percorribili scendono dalle mura di Pienza verso le colline coltivate sottostanti. In primavera, con i campi ancora verdi, è un’esperienza memorabile.

Via Francigena Bagno Vignoni-Radicofani (30 km, 2 giorni): il tratto meridionale della Via Francigena attraversa il paesaggio più aperto della Val d’Orcia, toccando borghi come Castiglione d’Orcia e Radicofani.

Intorno a Montalcino: sentieri nel bosco e tra i vigneti del Brunello. La rete sentieristica del comune di Montalcino è ben sviluppata.

Fotografia naturalistica: i posti migliori

La Val d’Orcia è la destinazione per i fotografi paesaggisti toscani. I punti migliori:

Cipressi di San Quirico d’Orcia (le Cappelle di Vitaleta): la strada bianca con i cipressi in doppia fila che porta alla piccola cappella di Vitaleta è forse la scena più fotografata della Val d’Orcia. Si raggiunge in auto da San Quirico.

Bosco della Seta, vicino a Pienza: collinette morbide con cipressi isolati e una cappella sullo sfondo, un paesaggio che sembra studiato per la fotografia.

Crete senesi: le colline di argilla bianca a nord della Val d’Orcia, verso Asciano. Paesaggio lunare, completamente diverso dalle colline verdi dell’Orcia.

Bagno Vignoni all’alba: la piazza con la vasca termale e il vapore che sale nell’aria fredda del mattino, impossibile da fotografare male.

Le terme nella Val d’Orcia: Bagno Vignoni e San Filippo

La Val d’Orcia ha due delle destinazioni termali più affascinanti della Toscana, entrambe descritte più dettagliatamente in altri articoli di questo blog:

Bagno Vignoni: la vasca termale in piazza, le terme libere lungo il torrente Orcia, gli stabilimenti a pagamento. A 60 km da Poggibonsi.

Bagni di San Filippo: le vasche naturali nel bosco con le rocce bianche di travertino. A 80 km da Poggibonsi. Tra i due, i Bagni di San Filippo sono meno noti e meno affollati.

Combinare una passeggiata nella Val d’Orcia con un bagno termale nel pomeriggio è uno dei modi migliori di vivere questo territorio.

Come arrivare dalla Val d’Elsa

Da Hotel Alcide a Poggibonsi, la Val d’Orcia è a circa 50-60 km verso sud, lungo la SS2 Via Cassia. Il percorso è panoramico quasi fin dall’inizio: dopo Siena, le crete senesi aprono paesaggi amplissimi.

Il modo ideale di esplorare la Val d’Orcia da Poggibonsi è l’auto, i trasporti pubblici non collegano bene i punti di interesse naturalistico, con partenza mattutina presto per sfruttare la luce migliore.

Stai pianificando un viaggio in Toscana?

Hotel Alcide è a Poggibonsi, nel cuore della Val d’Elsa.
A 25 km da Siena, 12 da San Gimignano, nel cuore del Chianti.
Dal 1849, la famiglia Ancillotti accoglie i propri ospiti.

Scopri le camere → · Prenota ora →