Quando Dante Alighieri scrisse i versi che descrivono i giganti dell’Inferno nell’Divina Commedia, usò come immagine di riferimento le torri di Monteriggioni che si profilano sopra le mura circolari. “Com’ha Montereggion di torri coronato”, come Monteriggioni è coronato di torri. Era il XIII secolo, e già allora le mura di Monteriggioni erano famose abbastanza da servire come metafora in un poema epico.
“Com’ha Montereggion di torri coronato” - Dante Alighieri, Inferno, Canto XXXI. Nel XIII secolo le mura di Monteriggioni erano già abbastanza famose da diventare una metafora nell’opera letteraria più importante della lingua italiana.
Monteriggioni: 14 torri e una perfezione medievale
Monteriggioni è forse il borgo medievale più fotografato della Toscana, non il più grande, non il più ricco di musei, ma il più visivamente compiuto. Le mura circolari con le 14 torri quadrate, costruite dai senesi tra il 1213 e il 1219 come avamposto militare contro Firenze, sono ancora intatte.
La perfezione del borgo sta nella sua scala: il cerchio di mura è piccolo, circa 560 metri di perimetro, e contiene una piazza, una chiesa, qualche casa, qualche ristorante. Non c’è niente di troppo, niente in eccesso. È come se il tempo si fosse fermato nel momento in cui la città era appena stata completata.
Visto dall’esterno, dall’autostrada o dalla strada provinciale, il profilo del borgo, il cerchio di mura coronato di torri, è uno degli scorci più riconoscibili della Toscana. Visto dall’interno, è sorprendentemente intimo.
Dante e Monteriggioni: la citazione nell’Inferno
Il Canto XXXI dell’Inferno descrive Dante che si avvicina alla buca dove sono immersi i giganti, e li paragona alle torri di Monteriggioni che si alzano sopra il muretto:
“Però che, come su la cerchia tonda / Montereggion di torri si corona”
La citazione è del 1307-1308 circa, quasi contemporanea alla costruzione delle mura, e testimonia quanto il borgo fosse già famoso nel suo tempo. Dante evidentemente conosceva Monteriggioni, o ne aveva sentito parlare, e lo usò come punto di riferimento certo per i suoi lettori.
Oggi la citazione è incisa in una targa all’ingresso del borgo, e il nome di Dante è intrecciato alla storia del posto.
Le mura: come si costruiva nel Medioevo
Le mura di Monteriggioni sono un esempio eccellente di architettura militare medievale senese. Costruite in pietra locale, calcare e arenaria, hanno uno spessore di circa 2 metri alla base e un’altezza di 7-8 metri. Le 14 torri quadrate si alzano per altri 5-6 metri sopra il camminamento.
Oggi è possibile salire sulle mura e percorrere il camminamento di ronda per un tratto, circa 270 metri su 560 totali sono aperti al pubblico. La vista dall’alto sulle campagne circostanti, con i vigneti, gli oliveti e le colline, è notevole.
Il biglietto per salire sulle mura include anche l’accesso a una mostra permanente sulla storia della fortezza.
Cosa c’è dentro le mura: la piccola piazza e la chiesa
All’interno delle mura, Monteriggioni è ancora più piccola di quanto sembri dall’esterno. La piazza principale, Piazza Roma, è circondata da poche case, qualche ristorante, l’ufficio turistico, la chiesa.
La Chiesa di Santa Maria Assunta è l’unico edificio di rilievo all’interno delle mura. Ha una facciata romanica semplice e un interno sobrio con alcune opere d’arte medievali. Non è un capolavoro, ma è autentica e ben conservata.
I ristoranti di Monteriggioni sono in genere frequentati dai turisti e i prezzi sono alti. Chi vuole mangiare bene a prezzi più contenuti preferisce spostarsi nei borghi circostanti.
Quando visitarlo: fuori stagione è un altro posto
Monteriggioni è invasa di turisti in estate, specialmente nei weekend. La piazzetta diventa quasi irrespirabile con la folla. In questi periodi, l’esperienza si riduce a fare la foto davanti alle mura e andarsene.
Fuori stagione, novembre, dicembre, gennaio, febbraio, il borgo ritrova la sua dimensione autentica. Si passeggia sulle mura quasi soli, la piazza è tranquilla, i pochi ristoranti aperti hanno prezzi normali. È un posto completamente diverso.
Anche la mattina presto in stagione, entro le 9, si riesce a vivere Monteriggioni prima dell’arrivo dei pullman turistici.
Come arrivare da Poggibonsi: 20 minuti
Monteriggioni si trova a circa 20 chilometri da Poggibonsi, raggiungibile in 20-25 minuti di auto lungo la SS2 Via Cassia in direzione Siena. Il borgo è visibile dall’autostrada A1 (Siena Nord), da cui dista circa 3 chilometri.
Il parcheggio è fuori dalle mura, gratuito o a pagamento a seconda della stagione.
Il festival medievale di luglio: Monteriggioni di Torri si Corona
Ogni anno, a luglio, Monteriggioni ospita “Monteriggioni di Torri si Corona”, un festival medievale che riempie il borgo di figuranti in costume, spettacoli di armi, musici e artigiani medievali.
È uno degli eventi più suggestivi della Toscana estiva. Le mura illuminate di notte, i costumi medievali, le torce: il festival trasforma il borgo in qualcosa che si avvicina a come doveva apparire nel XIII secolo.
Da Hotel Alcide a Poggibonsi, Monteriggioni è a 20 minuti di auto, perfetto per una serata fuori.
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