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Maremma toscana: la natura selvaggia del sud della Toscana

Maremma toscana: la natura selvaggia del sud della Toscana

La Maremma è la Toscana che non assomiglia alle cartoline. Non ci sono i cipressi in fila sulla collina, non ci sono le torri medievali, non c’è il vigneto ordinato con la villa sullo sfondo. C’è invece la macchia mediterranea, il profumo di rosmarino e mirto, i cavalli allo stato semibrado, le spiagge deserte, le terme selvagge di Saturnia.

È la parte più autentica e meno teatralizzata della regione.

La Maremma non ha i cipressi in fila sulla collina. Ha invece la macchia mediterranea, i cavalli allo stato semibrado, le spiagge deserte, le terme selvagge di Saturnia. È la Toscana che non ti aspetti - e quella che non dimentichi.

La Maremma: la Toscana che non ti aspetti

La Maremma occupa il lembo meridionale della Toscana, principalmente nelle province di Grosseto e Livorno. Era una zona paludosa e malarica fino all’Ottocento, quando le bonifiche medicee e poi la bonifica del dopoguerra la trasformarono in territorio agricolo.

Il risultato è un paesaggio che porta i segni di questa storia recente: campi vastissimi, strade diritte, paesi costruiti ex novo nel Novecento. Ma anche, sopravvissuta ai bordi, la natura più intatta della Toscana: il Parco della Maremma, i butteri, i borghi di tufo come Pitigliano, le terme di Saturnia.

Chi viene dalla Val d’Elsa trova un territorio completamente diverso: più aperto, più pianeggiante, con un orizzonte che si allarga fino al mare.

Il Parco della Maremma: fauna, sentieri e spiagge

Il Parco Regionale della Maremma si estende lungo la costa da Principina a Mare fino a Talamone, per circa 25 km di costa e 9000 ettari di superficie. È uno dei parchi naturali più interessanti della Toscana.

Il parco ha due caratteristiche principali:

La fauna: cinghiali, caprioli, daini, aironi cenerini, cavalieri d’Italia, fenicotteri nella laguna di Orbetello, aquile pescatrici. La densità di fauna è eccezionale per un parco di pianura.

Le spiagge: le spiagge del parco sono raggiungibili solo a piedi, tramite i percorsi segnalati interni. Non c’è accesso diretto in auto, il che le mantiene relativamente incontaminate. Cala di Forno, Cala dell’Uomo Morto, la Spiaggia delle Cannelle, nomi che parlano di isolamento.

I sentieri del parco richiedono il pagamento di un biglietto di ingresso (circa 10-12 euro). Alcuni percorsi richiedono prenotazione obbligatoria.

I butteri: l’ultima tradizione dei mandriani toscani

I butteri sono i mandriani maremmani, i cowboys della Maremma. Guidavano mandrie di vacche maremmane e cavalli maremmani attraverso la campagna a cavallo, usando lunghe canne (le “mazzarelle”) per guidare gli animali.

La tradizione dei butteri risale al Medioevo, quando le famiglie nobiliari che possedevano le tenute della Maremma avevano bisogno di manodopera specializzata per gestire il bestiame nelle vaste pianure.

Oggi i butteri esistono ancora, non sono una rievocazione storica, nelle aziende agricole che allevano la razza bovina maremmana e i cavalli maremmani. Si vedono a cavallo nelle strade sterrate del parco, con il cappello a tesa larga e i costumi tradizionali.

Le manifestazioni dei butteri, dove si esibiscono nelle loro abilità equestri, si tengono periodicamente, specialmente in primavera.

Pitigliano, Sorano e Sovana: i borghi del tufo

Il tufo, la roccia vulcanica grigia e porosa, caratterizza i borghi del sud della Maremma come nessun altro materiale. I borghi “del tufo”, Pitigliano, Sorano, Sovana, sono costruiti letteralmente sulla roccia, che in alcuni casi è anche scavata per creare case, cantine, tombe.

Pitigliano: il più famoso e drammatico. Il borgo è costruito su una rupe di tufo che si erge verticalmente dalla pianura, le case medievali sembrano crescere dalla roccia stessa. Ha anche una storia ebraica notevole: nel XVI-XVII secolo ospitò una comunità ebraica numerosa (chiamata “Piccola Gerusalemme”) che fuggiva dalle persecuzioni della Controriforma.

Sorano: meno nota di Pitigliano, ha una fortezza Orsini e un sistema di vie cave, sentieri scavati nel tufo dai Romani ed Etruschi, che si possono percorrere a piedi.

Sovana: piccolissima, con poche decine di abitanti, conserva un duomo romanico di grande qualità e una necropoli etrusca nei dintorni.

Saturnia: le terme della Maremma

Saturnia è già stata descritta in dettaglio in questo blog. Le cascate del Gorello, con l’acqua termale a 37,5 gradi, sono la meta principale. Da Poggibonsi, circa 110 km e quasi 2 ore di auto.

Come arrivare dalla Val d’Elsa: una giornata di viaggio

La Maremma non è vicina a Poggibonsi, sono circa 90-130 km a seconda della destinazione specifica. È una giornata di viaggio, non una gita di mezz’ora.

Il consiglio è di dedicare almeno una giornata intera alla Maremma, combinando:

  • Mattina: Parco della Maremma o borghi del tufo (Pitigliano)
  • Pranzo: Pitigliano o Saturnia
  • Pomeriggio: Saturnia o spiaggia del Parco

Chi vuole esplorare più a fondo conviene fermarsi una notte nella Maremma stessa.

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