La Toscana è probabilmente il territorio più fotografato d’Italia, forse d’Europa. Le colline ondulate, i cipressi, le strade bianche, i borghi in controluce: immagini che circolano da decenni su riviste di viaggio, calendari, pubblicità. Immagini che si vorrebbero fare proprie.
Questa guida è per chi vuole fare fotografia sul serio, non il selfie davanti al castello, ma trovare i posti giusti, alla luce giusta, nel momento giusto.
In un solo giorno si possono coprire scenari completamente diversi: la Val d’Orcia al mattino, il Chianti al pomeriggio, un borgo al tramonto. La Toscana è il set fotografico naturale più accessibile d’Europa.
Perché la Toscana è il set fotografico naturale più bello d’Italia
La Toscana ha qualità fotografiche rarissime: un paesaggio con elementi iconici ben definiti (cipressi, colline, borghi), una luce mediterranea che d’estate è dura e in primavera/autunno è morbida e calda, una scala di grigi e ocra nei periodi secchi che si trasforma in verde intenso dopo la pioggia.
Il territorio è relativamente piccolo e accessibile in auto. In un giorno si possono coprire scenari molto diversi, la Val d’Orcia al mattino, il Chianti al pomeriggio, un borgo al tramonto.
I cipressi della Val d’Orcia: il cliché che vale sempre
Le scene iconiche dei cipressi toscani sono concentrate principalmente nella Val d’Orcia e nelle crete senesi. Tra le più fotografate:
Cappella di Vitaleta (San Quirico d’Orcia): la strada bianca con i cipressi in doppia fila che porta a questa piccola cappella campestre è l’immagine più replicata della Toscana. I cipressi cambiano aspetto con la luce: dorati al tramonto, verde scuro all’alba, argentei nella nebbia.
I cipressi di San Biagio (Montalcino): vicino alla strada che sale a Montalcino, alcuni gruppi di cipressi isolati su collina offrono composizioni classiche.
Podere Belvedere (San Quirico d’Orcia): la collina con il podere circondato di cipressi e campi, la scena è visibile dalla strada Cassia e da varie strade secondarie.
L’ora migliore: alba o 1-2 ore prima del tramonto. Evitare assolutamente le 12-15 estive, luce piatta e brutale.
Le vigne del Chianti in autunno
In settembre-ottobre, il Chianti offre un paesaggio cromatico che non ha molti equivalenti: il verde scuro del bosco di quercia, il giallo-arancio delle viti che cambiano colore, il rosso dei vigneti più esposti.
Le strade bianche tra Castellina e Radda, tra Panzano e Montefioralle, tra Gaiole e Brolio, sono tutte candidate a fotografie bellissime.
La luce di ottobre in Toscana è particolarmente bella: meno dura dell’estate, con un’ora d’oro che dura più a lungo. Le mattine nebbiate, frequenti in Val d’Elsa e nel Chianti a settembre-ottobre, aggiungono uno strato di atmosfera difficile da trovare in altri periodi.
Pienza dall’alto: i punti panoramici
Pienza ha alcuni dei punti panoramici più belli della Val d’Orcia:
La loggia del Palazzo Piccolomini: affacciata direttamente sulla Val d’Orcia. Da qui, le colline ondulate con i cipressi si stendono fino all’orizzonte. È visitabile con prenotazione.
I bastioni delle mura di Pienza: il camminamento esterno alle mura di Pienza guarda verso la campagna sul lato sud. La luce del pomeriggio illumina le colline in modo particolarmente bello.
La via principale di Pienza: guardando verso ovest nella Via del Corso, al tramonto la luce è frontale e illumina tutto con un tono dorato.
San Gimignano all’alba: quando è deserta
San Gimignano con le torri medievali al primo mattino, quando il sole è ancora basso, la piazza è quasi vuota, le pietre lucide della pavimentazione riflettono la luce, è completamente diversa dalla San Gimignano affollata di mezzogiorno.
Arrivare entro le 7-8 del mattino in estate, o entro le 8-9 in primavera. Le torri in controluce contro il cielo azzurro del mattino sono la scena più bella che questo borgo offra.
Da Hotel Alcide a Poggibonsi, San Gimignano è a 15 minuti. Partire all’alba da Poggibonsi è praticamente indolore.
La nebbia nella Val d’Elsa: un fenomeno da fotografare
La Val d’Elsa, il territorio dove si trova Poggibonsi, è soggetta a nebbia autunnale e invernale che può essere straordinariamente fotogenica. La nebbia bassa che riempie la valle mentre i borghi emergono dall’alto è una scena rara e bellissima.
I momenti migliori: tardo autunno (ottobre-novembre), mattine dopo notti fredde con umidità alta. La nebbia di solito si dissolve entro le 10-11 del mattino, quindi bisogna essere sul posto molto presto.
Punti di osservazione: le colline intorno a Poggibonsi, la Fortezza Medicea, la strada SP101 verso San Gimignano.
Consigli tecnici: ore migliori e stagioni
Ore migliori: la regola d’oro della fotografia paesaggistica, la “golden hour”, vale ancora di più in Toscana. L’ora dopo l’alba e l’ora prima del tramonto danno luce calda, ombre lunghe, contrasti morbidi. Le due ore centrali di un giorno estivo sono spesso inutilizzabili per il paesaggio.
Stagioni:
- Primavera (aprile-maggio): verde, fiori, luce morbida, ideale per paesaggi
- Autunno (settembre-ottobre): colori caldi, nebbie, vendemmia, ideale per atmosfera
- Inverno (novembre-febbraio): paesaggi spogliati ma intensi, nebbie, poca folla
- Estate (giugno-agosto): alba e tramonto funzionano; metà giornata difficile
Tempo: dopo la pioggia, i paesaggi toscani si puliscono e diventano cristallini. La giornata dopo un acquazzone è spesso la migliore per fotografare.
Stai pianificando un viaggio in Toscana?
Hotel Alcide è a Poggibonsi, nel cuore della Val d’Elsa.
A 25 km da Siena, 12 da San Gimignano, nel cuore del Chianti.
Dal 1849, la famiglia Ancillotti accoglie i propri ospiti.