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Cosa vedere a Siena: guida completa alla città del Palio

Cosa vedere a Siena: guida completa alla città del Palio

Siena è una delle città medievali meglio conservate d’Italia, e forse del mondo intero. Non perché sia rimasta congelata nel Medioevo, la città vive, ha università, traffico, negozi, ma perché il suo nucleo storico, incluso nella lista UNESCO, ha mantenuto una coerenza architettonica rara.

Poggibonsi dista 25 chilometri da Siena, circa 30 minuti di auto. Da Hotel Alcide, Siena è una gita di giornata, o anche di mezza giornata, se si sa dove andare.

Siena in breve: perché è diversa da tutte le altre città toscane

Firenze è rinascimentale, luminosa, aperta. Siena è medievale, verticale, densa. Le strade si inerpicano, si stringono, cambiano direzione senza logica apparente. Il centro storico è costruito su tre colli, i “terzi”, che si incontrano alla Piazza del Campo.

La rivalità con Firenze è storica e profonda. Siena fu sconfitta militarmente da Firenze nel 1555 e, in qualche modo, fu preservata proprio da quella sconfitta: i Medici non costruirono nella città conquistata, lasciando intatto il tessuto medievale che ancora oggi si percorre.

La conseguenza per il visitatore di oggi è un centro storico di rara integrità, dove ogni vicolo, ogni palazzo, ogni chiesa racconta sette secoli di storia.

Siena fu sconfitta da Firenze nel 1555, e fu proprio quella sconfitta a preservarla: i Medici non costruirono nella città conquistata, lasciando intatto il tessuto medievale che ancora oggi si percorre. Una delle più belle ironie della storia.

Piazza del Campo: come viverla davvero

Piazza del Campo è considerata una delle piazze più belle d’Italia, e probabilmente d’Europa. Ha una forma insolita: non è rettangolare né quadrata, ma a conchiglia, inclinata verso il centro, con la superficie divisa in nove spicchi che rievocano il governo dei Nove, l’oligarchia mercantile che governò la città nel XIV secolo.

La piazza è circondata da palazzi medievali su tre lati, con il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia che occupano il lato meridionale. Non ci sono auto, non ci sono bus: è uno spazio riservato alle persone.

Come viverla davvero: arrivare la mattina presto, prima delle 9, quando la luce è radente e i turisti sono ancora pochi. Sedersi sul marmo (o sul mattone) inclinato e osservare. La piazza non è solo bella da fotografare: è bella da abitare per un’ora, seguendo i movimenti delle persone, il cambiamento della luce.

In luglio e agosto, durante il Palio, la piazza si trasforma in un circuito di corsa. Nelle sere di fine estate, spesso ci sono eventi e concerti. Anche in queste occasioni, il suo carattere non cambia.

Il Duomo di Siena: cosa non perdere dentro

Il Duomo di Siena, Cattedrale di Santa Maria Assunta, è uno dei capolavori del gotico italiano. La facciata in marmo bianco, verde e rosso è ricca di sculture, mosaici e rilievi.

Ma l’interno è ancora più straordinario della facciata. Tre cose da non perdere:

Il pavimento intarsiato: il pavimento del Duomo è interamente ricoperto da 56 pannelli in marmo intarsiato, realizzati tra il XIV e il XIX secolo da decine di artisti diversi. È considerato il pavimento intarsiato più grande e prezioso del mondo. Non sempre è completamente visibile, alcune sezioni vengono coperte per protezione, ma è comunque un’esperienza unica.

La Libreria Piccolomini: una sala laterale del Duomo, commissionata da papa Pio III, interamente affrescata da Pinturicchio con scene della vita di papa Pio II. I colori sono ancora vividi, la qualità pittorica è altissima.

La Cripta: riscoperta nel 1999 durante lavori di restauro, la cripta del Duomo conserva affreschi del XIII secolo di qualità eccezionale, in buono stato di conservazione.

Il biglietto del Duomo dà accesso a varie aree; la Libreria Piccolomini richiede un biglietto aggiuntivo ma vale.

Il Palazzo Pubblico e la Torre del Mangia

Il Palazzo Pubblico, con la sua torre snella che si eleva per 88 metri sulla piazza, è il simbolo civile di Siena. Costruito tra il 1297 e il 1310, era la sede del governo della Repubblica senese.

Il Museo Civico, all’interno del palazzo, conserva due cicli di affreschi fondamentali nella storia dell’arte italiana:

  • La Maestà di Simone Martini (1315): la Vergine in trono circondata da angeli e santi, di fronte a tutto il popolo di Siena
  • Il Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti (1338-1340): un ciclo allegorico sulla differenza tra buono e cattivo governo, con la più antica rappresentazione realistica di una città italiana

La Torre del Mangia si può salire. I 400 gradini sono impegnativi, ma la vista sulla piazza, sui tetti senesi e sulla campagna circostante è tra le più belle d’Italia. I posti sono contingentati: conviene prenotare o arrivare presto.

Le contrade: come funzionano e come scoprirle

Siena è divisa in 17 contrade, quartieri storici con identità, simbolo, colori, chiesa e museo propri. Le contrade non sono solo un’organizzazione territoriale: sono comunità sociali vive, con assemblee, feste, rivalità e alleanze che si tramandano da secoli.

Ogni contradaiolo nasce nella propria contrada e vi appartiene per tutta la vita. Le alleanze e le rivalità tra contrade seguono logiche complesse, con “nemici giurati” e “alleate” che cambiano raramente nel corso dei secoli.

Il modo migliore per capire le contrade è camminare nel centro storico e cercare i segni: le fontane con l’animale simbolo, le bandiere sui palazzi, le targhe stradali. I musei delle contrade, sparsi per la città, sono spesso piccoli e poco frequentati dai turisti, ma mostrano cimeli, palii vinti, costumi storici.

Il Palio: quando si corre e come vederlo

Il Palio di Siena si corre due volte l’anno: il 2 luglio (Palio di Provenzano) e il 16 agosto (Palio dell’Assunta). È una corsa di cavalli a pelo, senza sella, intorno alla Piazza del Campo, che dura meno di 90 secondi.

Il Palio non è uno spettacolo per i turisti. È una guerra tra contrade che si combatte con diplomazia, tradimento, tattica e rivalità secolare. La corsa è la manifestazione finale di mesi di politica cittadina.

Per vederlo, ci sono due opzioni: lo spazio libero in piazza (gratuito, ma richiede di arrivare molte ore prima e restare per tutto il giorno in piedi sotto il sole) o le tribune a pagamento nei palazzi attorno alla piazza (costose, ma con vista garantita).

Come arrivare a Siena da Poggibonsi

Da Poggibonsi, Siena dista 25 chilometri. I modi per arrivarci:

In auto: 30 minuti. Si parcheggia nei parcheggi esterni al centro storico (il centro è ZTL) e si prende un bus o si cammina. Parcheggi consigliati: il Parcheggio Il Campo e il Parcheggio Fontebranda, entrambi con navette frequenti.

In treno: la linea Siena-Poggibonsi-Empoli passa per Poggibonsi. Il treno impiega circa 25-30 minuti. La stazione di Siena è in periferia, ma c’è un bus che porta al centro in 10 minuti.

In bus: i bus regionali Tiemme collegano Poggibonsi a Siena con fermata nel centro della città. Frequenza buona nelle ore di punta.

Quanto tempo serve per vedere Siena

Una giornata intera è il minimo per vedere i luoghi principali senza correre. Con mezza giornata si riesce a fare Piazza del Campo e il Duomo, ma si rinuncia a molto.

Due giorni permettono di visitare Siena con calma, esplorare i vicoli, entrare nei musei secondari, mangiare bene senza fretta.

Per chi parte da Poggibonsi, una visita di giornata intera, 9 del mattino alle 18-19, copre agevolmente i luoghi principali.

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Hotel Alcide è a Poggibonsi, nel cuore della Val d’Elsa.
A 25 km da Siena, 12 da San Gimignano, nel cuore del Chianti.
Dal 1849, la famiglia Ancillotti accoglie i propri ospiti.

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