Quando si pensa all’arte in Toscana, il pensiero va immediatamente a Firenze: gli Uffizi, Palazzo Pitti, il Battistero, Santa Croce, l’Accademia. Ma la Toscana è una regione dove ogni borgo di una certa dimensione ha una chiesa con affreschi, un museo civico con tavole medievali, una collezione raccolta dai signori locali nei secoli.
Chi si ferma solo a Firenze vede una parte, la più famosa, dell’arte toscana. Chi si sposta trova qualcosa di diverso.
L’arte toscana non finisce a Firenze
Il paradosso dell’arte toscana fuori Firenze è che la qualità è alta, ma la folla è quasi assente. Nelle sale del Museo Civico di Siena si cammina soli davanti a Simone Martini; nella Collegiata di San Gimignano si ammirano gli affreschi di Ghirlandaio senza fare la fila; a Colle Val d’Elsa si visita il Museo del Cristallo in completa tranquillità.
Non è arte di serie B. È arte di pari qualità, in contesti meno affollati.
Nelle sale del Museo Civico di Siena si cammina soli davanti a Simone Martini. Nella Collegiata di San Gimignano si ammirano gli affreschi di Ghirlandaio senza fare la fila. Non è arte di serie B: è la stessa qualità, senza la folla.
Il Museo Civico di Siena: Simone Martini e Ambrogio Lorenzetti
Il Museo Civico di Siena, nel Palazzo Pubblico in Piazza del Campo, è uno dei musei medievali più importanti d’Italia. Conserva due cicli di affreschi fondamentali:
La Maestà di Simone Martini (1315): la Vergine in trono su fondo oro, circondata da angeli e santi, su una parete intera della Sala del Mappamondo. È una delle opere più importanti della pittura gotica italiana, luminosa, raffinata, con una dolcezza che precede di secoli le Madonne rinascimentali.
Nella stessa sala, il ritratto equestre di Guidoriccio da Fogliano, sempre di Simone Martini, 1328, mostra il condottiero senese a cavallo davanti a un paesaggio collinare. È uno dei primi ritratti realistici della pittura medievale italiana.
Il Buon e Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti (1338-1340): nelle Sala dei Nove, un ciclo allegorico monumentale che contrappone la città ben governata alla città mal governata. La “Allegoria degli Effetti del Buon Governo” contiene la più antica rappresentazione realistica di una città italiana, con strade, palazzi, botteghe, persone che lavorano e si muovono.
L’ingresso al Museo Civico è incluso nel biglietto cumulativo del Palazzo Pubblico.
San Gimignano: affreschi medievali nel Duomo
La Collegiata di Santa Maria Assunta di San Gimignano, il “Duomo” per convenzione, anche se tecnicamente non è una cattedrale, è uno dei depositi di pittura medievale più ricchi della Toscana.
Le pareti sono coperte da cicli di affreschi del XIV e XV secolo che raccontano episodi della Bibbia, Vecchio Testamento sulla parete sinistra, Nuovo Testamento sulla destra, con una vitalità narrativa che non ha eguali.
Le Storie dell’Antico Testamento di Bartolo di Fredi (1367) mostrano scene vivaci, con animali, paesaggi, costumi dell’epoca. Le Storie di Cristo attribuite a Barna da Siena hanno una intensità drammatica diversa.
La Cappella di Santa Fina, al fondo della navata destra, è affrescata da Ghirlandaio con scene della vita della santa locale: è uno degli affreschi più delicati e luminosi del Quattrocento toscano.
Colle Val d’Elsa: il Museo del Cristallo
Il Museo del Cristallo di Colle Val d’Elsa è un museo d’arte applicata, non pittura né scultura, ma la storia della lavorazione del vetro e del cristallo in questa città che produce il 15% del cristallo mondiale.
Il museo è ospitato in un ex forno fusorio restaurato, il che aggiunge un contesto industriale autentico. Le collezioni mostrano l’evoluzione dalla vetro medievale al cristallo moderno, con pezzi di varie epoche e tecniche.
Non è un museo grandioso, ma è curato e racconta una storia di artigianato e industria che è parte integrante dell’identità di questa città.
I musei della Val d’Elsa: piccoli e preziosi
Oltre al Museo del Cristallo, la Val d’Elsa ha altri musei minori che valgono la sosta:
Museo Civico Archeologico di Colle Val d’Elsa: raccoglie reperti etruschi e romani dalla zona della Val d’Elsa, tra cui materiali dalle necropoli locali.
Museo Civico di Certaldo: nel Palazzo Pretorio, con affreschi gotici e opere d’arte medievale della zona.
Casa del Boccaccio a Certaldo: la casa-museo dell’autore del Decameron, con manoscritti e documenti che raccontano la vita di Giovanni Boccaccio.
Museo Civico di Castefiorentino: piccolo museo con opere di Benozzo Gozzoli, uno dei pittori più affascinanti del Quattrocento, famoso per i cicli narrativi vivaci e colorati.
Come organizzare un itinerario d’arte in Toscana
Un itinerario d’arte in Toscana che va oltre Firenze potrebbe essere:
Giorno 1: Siena, Museo Civico + Duomo + Libreria Piccolomini Giorno 2: San Gimignano, Collegiata + Museo Civico del Comune Giorno 3: Colle Val d’Elsa, Museo del Cristallo + centro storico; Certaldo, Casa del Boccaccio
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